Il sistema di sorveglianza “PASSI d’Argento” è un’iniziativa promossa dal Ministero della Salute e coordinata dall’istituto Superiore di Sanità, con la collaborazione delle Regioni e Province Autonome.
Si propone di conoscere e monitorare nel tempo informazioni su salute e fattori comportamentali connessi alla salute, su bisogni di cura e assistenza della popolazione dai 65 anni in su, al fine di progettare e realizzare interventi mirati a migliorare la qualità della vita e promuovere un invecchiamento sano e attivo.
PASSI d’Argento completa il quadro offerto dalla sorveglianza PASSI (dedicato alla popolazione adulta dai 18 ai 69 anni) su salute e fattori di rischio comportamentali e si caratterizza come una sorveglianza in Sanità Pubblica.
PASSI d’Argento rientra tra i sistemi di rilevanza nazionale e regionale (DPCM 3 marzo 2017).
RACCOLTA DATI
La popolazione oggetto dello studio è costituita da persone di età maggiore o uguale a 65 anni iscritte all’anagrafe sanitaria dell’ULSS 5 Polesana. Un campione di residenti viene estratto con metodo casuale, stratificato e proporzionale per sesso e classi d’età. Il campione rispecchia le proporzioni della popolazione regionale garantendo la rappresentatività per genere ed età.
I criteri di inclusione nella sorveglianza sono la residenza nel territorio di competenza dell’ULSS 5 Polesana e la disponibilità di un recapito telefonico. Criteri di esclusione: ricovero ospedaliero o istituzionalizzazione al momento dell’indagine, la non conoscenza della lingua italiana per gli stranieri.
La rilevazione avviene tramite la somministrazione di un questionario standardizzato e validato a livello nazionale mediante intervista telefonica svolta da un operatore sanitario dell’ULSS 5 Polesana specificatamente formato. L’intervista ha una durata di circa 20 minuti e l’anziano si può avvalere dell’ausilio di un famigliare o persona di fiducia. Le informazioni fornite sono inserite in una piattaforma digitale e alimentano il database nazionale. Ai nominativi selezionati viene inviata, dall’ULSS 5 Polesana, una lettera informativa sull’indagine e sul trattamento dei dati personali.
I medici di Medicina Generale sono a conoscenza dell’iniziativa e possono fornire informazioni sulla sorveglianza.
TEMI INDAGATI
Gli aspetti indagati nel questionario PASSI d’Argento sono riconducibili alle seguenti aree:
- stato di salute e qualità della vita percepita (diagnosi riferite di patologie, uso di farmaci, isolamento sociale, livello di soddisfazione della propria vita)
- cadute
- attività di vita quotidiana (autonomia nello svolgimento di attività di vita quotidiana)
- abitudini di vita (fumo, alcol, attività fisica, alimentazione)
- attività sociali (svolgimento di attività lavorative, assistenza fornita a famigliari, attività di volontariato)
- attenzione e Assistenza (consigli medici, aiuto ricevuto nelle attività per le quali non si è autonomi, condizioni dell’abitazione e sicurezza del quartiere, accessibilità ai servizi sanitari e di uso comune)
PRIVACY
A tutela della privacy, i dati vengono registrati in forma anonima in un archivio unico nazionale, analizzati e divulgati in forma aggregata.
Informativa estesa progetto PASSI d'ARGENTO
PERCHÉ PARTECIPARE
Il progressivo invecchiamento della popolazione è una fra le priorità assolute nelle politiche sanitarie e nei piani strategici che puntano a creare condizioni che consentano alle persone, da una parte di mantenere nel tempo buone condizioni di salute, garantendo l’accesso alle cure e alle tutele di cui hanno bisogno in età avanzata, ma dall’altra di mantenere anche soddisfacenti relazioni sociali, promuovendo e creando opportunità di partecipazione alla vita sociale, e riconoscendo e incorraggiando le capacità dell’anziano di essere risorsa per la colletttività.
Per attuare politiche efficaci in tal senso è necessario disporre di informazioni utili in questi ambiti di intervento. Serve quindi la collaborazione di ogni singolo cittadino perché rispondere alle domande telefoniche è un modo per far conoscere i propri bisogni di salute, la propria opinione, e allo stesso tempo migliorare la qualità della vita degli anziani e rafforzare le condizioni alla base di un “invecchiamento sano e attivo”.