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Lotta alle zanzare

Oltre ad essere degli insetti fastidiosi, le zanzare sono in grado di trasmettere diverse malattie pericolose per l’uomo. Tra le varie specie di zanzare presenti nel nostro territorio, quelle in grado di trasmettere malattie virali sono:
•    la zanzara notturna comune Culex pipiens, potenziale vettore del virus West Nile, ormai  stabilmente presente nella nostra Regione;
•    la zanzara diurna Aedes albopictus (cosiddetta “zanzara tigre”), potenziale vettore dei virus Dengue, Chikungunya e Zika; questi tre virus non sono attualmente presenti in modo stabile in Europa, ma sono ampiamente diffusi nelle aree tropicali e subtropicali, dove rappresentano un concreto rischio infettivo per i viaggiatori internazionali che si recano in queste aree. 
Dal punto di vista epidemiologico la febbre West Nile è la più importante malattia virale trasmessa da zanzare nella nostra Regione. Nella stagione estiva 2018, la malattia ha causato un’importante epidemia, coinvolgendo 257 persone e provocando 18 decessi.
Attualmente non esiste una terapia specifica per questa malattia e nemmeno un vaccino, pertanto per prevenire l’infezione da virus West Nile è necessario contrastare la proliferazione delle zanzare e ridurre il rischio di puntura.
Nelle schede che seguono sono riportate alcune semplici informazioni sulla malattia causata dal virus West Nile e sulle principali regole per prevenire l’infezione.
Purtroppo ad oggi non esiste una terapia specifica per la febbre West Nile e nemmeno un vaccino,  pertanto per prevenire la malattia è necessario agire su due fronti principali:
  • evitare le punture delle zanzare;
  • ridurre la proliferazione dell’insetto nell’ambiente.
Per evitare il rischio di essere punti dalle zanzare è necessario:
  • utilizzare repellenti cutanei per uso topico registrati come presidi medico chirurgici (PMC), attenendosi alle norme indicate sui foglietti illustrativi;
  • indossare abiti di colore chiaro che coprano le maggior parte del corpo;
  • evitare le attività all’aperto nelle ore in cui le zanzare sono più attive (dal tramonto all’alba);
  • soggiornare in ambienti con aria condizionata o protetti da zanzariere applicate a porte e finestre;
  • dormire in letti muniti di zanzariere;
  • utilizzare spray a base di piretro, altri insetticidi per uso domestico o diffusori di insetticida elettrici, areando bene i locali prima di soggiornarvi.
Per contrastare la proliferazione delle zanzare nell’ambiente è necessario ridurre al minimo le condizioni che consentono all’insetto di riprodursi, cioè la presenza di ristagni d’acqua dolce. Le femmine di zanzara infatti, dopo aver effettuato il pasto di sangue, si riproducono deponendo le uova nelle raccolte di acqua dolce con elevato carico organico che si formano nelle caditoie, tombini e pozzetti vari, nelle cisterne e canalizzazioni a cielo aperto, nonché all’interno di ogni altro tipo di manufatto che consente la raccolta d’acqua (sottovasi, bidoni per l’irrigazione, teloni di plastica, pneumatici, abbeveratoi e fontane, cavi d’albero, ecc.).
Dove non è possibile rimuovere o impedire il ristagno d’acqua può essere utile intervenire con l’impiego di prodotti larvicidi (cosiddetta disinfestazione larvicida).
In casi limitati, per la lotta alle zanzare è possibile ricorrere anche ai prodotti adulticidi (cosiddetta disinfestazione adulticida) che abbattono drasticamente la densità delle zanzare adulte, ma che si caratterizzano per una limitata efficacia nel tempo e un considerevole impatto ambientale. Non esistendo prodotti adulticidi selettivi contro le zanzare, infatti, il loro impiego causa la morte anche degli altri insetti.
La lotta alla proliferazione delle zanzare richiede il contributo e la collaborazione degli Enti pubblici e dei singoli cittadini.
La disinfestazione effettuata dai Comuni sulle aree pubbliche da sola non basta. E’ necessario che ogni persona collabori attivamente impedendo che le zanzare si riproducano nei ristagni d'acqua dei propri giardini e proprietà private adottando, ad esempio, le seguenti semplici azioni:
  • mettendo al riparo dalla pioggia tutto ciò che può raccogliere acqua;
  • introducendo pesci in vasche e fontane (i pesci infatti divorano le larve di zanzara);
  • chiudendo con coperchi o coprendo con teli i bidoni e i recipienti che non possono essere spostati;
  • svuotando i sottovasi ed altri recipienti almeno una volta alla settimana;
  • trattando i tombini con pastiglie larvicide nel periodo tra aprile e settembre;
  • controllando periodicamente e accuratamente tutto il giardino e la proprietà alla ricerca di nuove raccolte di acqua.
La febbre West Nile è una malattia causata dal virus West Nile (WNV), un virus isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda nel distretto West Nile (da cui prende il nome), che si trasmettete alle persone e agli animali attraverso la puntura di zanzare infette del genere Culex. La zanzara in grado di trasmettere il virus non è quindi la zanzara tigre, ma la nostra zanzara comune (Culex pipiens) che punge di notte, dal tramonto all’alba.
Attualmente il virus è diffuso in Africa, Medio Oriente, Nord America, Asia Occidentale ed Europa, compresi diversi territori italiani. In Veneto il virus è arrivato per la prima volta nel 2008, probabilmente veicolato dagli uccelli migratori provenienti dall’Africa, e da allora non ci ha più abbandonato, avendo trovato le condizioni ideali per la sua permanenza, cioè il clima caldo-umido che favorisce le zanzare e l’abbondanza di uccelli selvatici presenti nelle nostre aree umide, che sono il principale serbatoio naturale del virus.
L’infezione, infatti, colpisce soprattutto gli uccelli selvatici (per lo più passeriformi e corvidi), grazie ai quali il virus può circolare e mantenersi nell’ambiente con il continuo passaggio tra uccelli e zanzare. L’insetto si contagia succhiando il sangue di uccelli infetti e a sua volta, attraverso la puntura, trasmette il virus ad altri uccelli sani; così facendo il ciclo ricomincia e il virus permane e circola  nell’ambiente.
Occasionalmente le zanzare infette possono pungere e quindi trasmettere il virus anche all’uomo o ad altri mammiferi, soprattutto cavalli. Tuttavia, a differenza di quanto succede nelle infezioni degli uccelli, sia negli uomini che nei cavalli, la persistenza e la quantità di virus nel sangue non sono sufficienti per causare ulteriori contagi delle zanzare e il ciclo quindi si interrompe. Grazie a questo fenomeno il virus non si trasmette direttamente da persona a persona, se non attraverso la donazione di sangue e tessuti infetti.
La maggioranza delle persone che contraggono l’infezione (circa l’80% dei casi), non sviluppano alcuna sintomatologia e l’infezione decorre in modo del tutto inapparente.
Circa il 20% delle persone infette sviluppa invece una sintomatologia simile all’influenza (cosiddetta forma simil-influenzale) caratterizzata da febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, stanchezza, nausea, vomito, raramente esantema cutaneo (sul tronco) e linfonodi ingrossati. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e sono generalmente più intensi negli anziani e nelle persone debilitate.
Meno dell’1% delle persone infette (circa 1 persona su 150) sviluppa la forma più grave (cosiddetta forma neuro-invasiva), che si manifesta con febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Nei casi ancora più gravi (circa 1 persona su mille infette) il virus può causare un’encefalite mortale.
Visita le pagine web dedicate all’argomento:
  • Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=232&area=Malattie_trasmesse_da_vettori
  • EpiCentro - Istituto superiore di sanità: https://www.epicentro.iss.it/westnile/
  • Regione del Veneto: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/west-nile
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe): https://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/west-nile-disease/ 
  • European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC): https://ecdc.europa.eu/en/west-nile-virus-infection
  • Regione del Veneto. Il portale della Regione del Veneto. Arbovirosi [Internet]. Disponibile da: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/arbovirosi.
  • Regione del Veneto. Il portale della Regione del Veneto. Arbovirosi Bollettino - Sorveglianza delle Arbovirosi [Internet]. Disponibile da: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/arbovirosi-bollettino-archivio. 
  • EpiCentro - Istituto superiore di sanità. Febbre West Nile [Internet]. Disponibile da: https://www.epicentro.iss.it/westnile. 
  • Ministero della Salute. West Nile virus [Internet]. Disponibila da: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=232&area=Malattie_trasmesse_da_vettori.
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe). West Nile virus in Veneto: facciamo chiarezza [Internet]. https://www.izsvenezie.it/west-nile-virus-veneto-facciamo-chiarezza/

Oltre al video dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie con alcuni consigli su come proteggersi dalle zanzare e contrastare la loro proliferazione, disponibile al seguente link, puoi consultare il seguente materiale informativo:
 
Ultimo aggiornamento: 08/06/2021