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Decimo giorno consecutivo a contagio zero in Polesine

Le notizie positive proseguono con 4 nuove guarigioni.

Scendono a 11 i residenti in provincia attualmente positivi.

POSITIVITÀ

0 nuove positività di residenti in Polesine (sono in totale 449 i residenti in Polesine con positività al COVID-19 riscontrati da inizio epidemia).

“Le attenzioni che abbiamo avuto fino ad ora vanno mantenute. Grazie ad esse abbiamo raggiunto risultati importanti, diventando la provincia del Nord Italia con il minor numero di contagi. Dobbiamo mantenere alto il senso di responsabilità” - ha evidenziato il Direttore Generale, proseguendo – “oggi il virus non sta circolando, o lo sta facendo in maniera infinitamente minore rispetto al periodo acuto. Tutte le azioni che abbiamo messo in campo ci hanno permesso di contenere l’epidemia in questo territorio. Se continuiamo a rispettare tutte le regole con scrupolo possiamo guardare con ottimismo al futuro e ritornare a vivere la nostra vita abituale”.

STRUTTURE RESIDENZIALI EXTRA OSPEDALIERE IN POLESINE

Non si segnalano nuove positività o nuove guarigioni.

Gli ospiti delle Strutture attualmente positivi sono 2 a Fratta Polesine; nessun operatore delle Strutture Residenziali è attualmente positivo.

OSPEDALE NELLA FASE 2 – RIPRESA DELLE ATTIVITÀ

PRESTAZIONI 

Ieri, 2 Giugno 2020, abbiamo erogato un totale di 5890 prestazioni.

ATTIVITA’ CUP (Centro Unico Prenotazioni)

“Nella settimana dal 17 al 22 Febbraio, settimana lavorativa intera prima dell’emergenza COVID, le telefonate in ingresso al CUP sono state circa 12000. Nella scorsa settimana le telefonate sono state circa 32000. Questi numeri ci servono a capire quale sia l’attività intensissima che il nostro CUP sta sostenendo in questi giorni. Circa 8000 chiamate della settimana scorsa sono state risposte subito mentre le altre 24000 sono state oggetto di richiamata. Entro 3/4 giorni lavorativi tutte le persone che lasciano il numero in segreteria vengono richiamate grazie al lavoro incessante dei nostri operatori” ha sottolineato il dr. Antonio Compostella.

TAMPONI

I tamponi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 30.724. Le persone sottoposte a tampone sono 17.898.

NATI

In Provincia di Rovigo, nelle ultime 24 ore, sono nati 4 bambini.

GUARIGIONI

4 nuove guarigioni portano il totale a 404 guariti in Polesine da inizio epidemia.

RICOVERATI

2 ricoverati:

  • 0 in Ospedale a Rovigo
  • 2 in Area COVID a Trecenta
  • 0 in Terapia Intensiva COVID a Trecenta

Entrambe i ricoverati sono negativizzati anche se hanno ancora sintomatologia.

Ad oggi sono 79 le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

“Quando gli ultimi due pazienti saranno dimessi dal reparto Covid, l’Ospedale di Trecenta tornerà alla sua normale attività. Entro la fine del mese riprenderanno completamente le attività di Week e Day Surgery, non appena saranno completati dei lavori strutturali all’interno della Terapia Intensiva per la divisione di spazi e percorsi. Quando tutto sarà ripristinato anche il Pronto Soccorso tornerà alla sua normale attività. Al massimo entro un mese quindi tutto a Trecenta tornerà alla regolare attività; il quarto piano rimarrà reparto COVID chiuso e rimarranno anche 14 posti di letto in Terapia Intensiva COVID che si aggiungeranno ai 4 attivi come da schede ospedaliere” ha annunciato il Direttore Generale.

Disinfestazione west Nile 2020

Venerdì 10 Aprile 2020,  nonostante la piena emergenza covid, hanno preso inizio , nel territorio dell’Azienda Ulss 5, i primi trattamenti anti larvali. L’Azienda sanitaria polesana è unica in Veneto, e probabilmente in Italia, ad avere centralizzato ed appaltato il servizio di disinfestazione in tutto il territorio, in collaborazione con la Conferenza dei Sindaci. Attraverso questa sinergia sono garantite tempestività , omogeneità nelle azioni operative di disinfestazione e uniformità di metodo.

 I primi trattamenti anti larvali,prevedono 6 cicli di disinfestazione nelle caditoie stradali e 12 cicli nei fossati; i cicli di trattamenti proseguiranno sino ad ottobre inoltrato, quando le condizioni climatiche muteranno, inibendo così lo sviluppo delle zanzare.

 L’obiettivo è di replicare il brillante risultato ottenuto nel 2019: lo scorso anno, infatti, non sono stati registrati casi di West Nile fra i cittadini polesani. Nel 2018 , infatti, in Polesine vennero registrati ben 45 casi confermati di West Nile, tra questi 15 forme Neuro invasive e ben 5 persone decedute.

Lo schema adottato per il 2020 vede la divisione dei Comuni in 3 ambiti territoriali simili per morfologia, specificità e popolazione residente.

L’attività di disinfestazione è imponente, poiché condotta   attraverso un territorio lungo 120 km da Melara al delta, con oltre 75 mila caditoie stradali in 51 comuni (fra cui Boara Pisani , in provincia di Padova ma afferente all’Azienda ulss 5 ). In quest’area tra due fiumi vi è abbondanza di scoli, fossati, canali con acqua stagnante.

La valutazione di efficacia, il coordinamento delle ditte, la qualità dei prodotti impiegati e dei piani di lavoro sono in capo all’ Azienda Ulss 5, che si avvarrà della già collaudata collaborazione con i Comuni per risolvere tutte quelle criticità che dovessero manifestarsi.

“La West Nile o febbre del Nilo Occidentale è una malattia virale, la trasmissione all’uomo avviene tramite la puntura di zanzare infette, del genere Culex. L’infezione colpisce in particolare gli uccelli selvatici : attraverso essi il virus può circolare e mantenersi nell’ambiente con il continuo passaggio tra uccelli e zanzare - spiega il referente del progetto dr. Andrea Formaglio - occasionalmente le zanzare infette possono pungere e trasmettere il virus anche all’uomo ed altri mammiferi, nei quali tuttavia la persistenza e la viremia non sono sufficienti per causare ulteriori contagi delle zanzare e quindi il ciclo si interrompe. L’Aulss 5 ha adottato un sistema di contrasto preventivo, privo di rischi per le persone e l’ambiente, mediante l’uso di anti larvali consentiti in Italia, che interrompono il ciclo vitale delle zanzare, impedendo alle larve presenti nell’acqua stagnante di svilupparsi sino a diventare adulti. Quest’anno, complice un clima caldo già dalla primavera, partire in fretta con i cicli è stato molto importante”. “ In questo ambito – ricorda infine il direttore generale - i comportamenti della popolazione sono fondamentali, chiediamo la collaborazione di tutti”



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