Strutture Residenziali, Gestione Dei Percorsi Riabilitativi E Integrazione Con Le Aree Distrettuali
Le strutture residenziali rappresentano una fondamentale risorsa del DSM: sono strutture extra-ospedaliere de-stinate ad utenti di esclusiva pertinenza psichiatrica che necessitano di interventi di carattere terapeutico-riabilitativo o di interventi di supporto socio-sanitario. Tali strutture possono inoltre fornire un supporto residen-ziale in presenza di situazioni familiari particolarmente problematiche. L’unità operativa ha la funzione di: coordinare le procedure per l’inserimento degli utenti nelle strutture residenziali; valutare la congruenza dei progetti residenziali (percorso terapeutico-riabilitativo, obbiettivi dell’inserimento) e della coerenza tra il progetto pro-posto e l’offerta della struttura scelta; monitorare gli inserimenti e le dimissioni; monitorare il rispetto delle tempistiche di permanenza nelle strutture; monitorare l’applicazione e la tempistica di somministrazione degli strumenti di valutazione previsti dal DGR 1673/2018. Il tutto mantenendo costanti rapporti con il territorio (CSM inviante) e con i coordinatori delle singole strutture.
Lo Psichiatra referente che ritiene opportuno l’inserimento del suo assistito in struttura invia una relazione o scheda di ingresso concordato al Responsabile di UOS nella quale fornisce informazioni cliniche relative al pa-ziente e l’obbiettivo dell’eventuale inserimento (PTI).
La proposta viene valutata all’interno di un’équipe (costituita da responsabile di UOS, Direttore di DPT e Ass. sociale coordinatrice ed eventualmente lo stesso Psichiatra di riferimento o il responsabile del CSM) all’interno della quale viene identificata la struttura più idonea ai bisogni dell’utente in base alle richieste espresse ne PTI
In un secondo momento viene proposto il progetto di inserimento all’utente ed ai familiari ove presenti con possibilità di visitare la struttura proposta, nel rispetto della privacy degli altri ospiti e con loro consenso nel caso dei GAP
La formalizzazione dell’inserimento avviene tramite convocazione di UVMD (nei casi previsti: C. Alloggio e GAP) e compilazione della modulistica preposta:
- proposta di inserimento dell’ospite a firma dello psichiatra referente;
- richiesta di inserimento a firma dell’ospite o dei familiari o dell’AdS;
- impegno di spesa.
Durante la permanenza dell’ospite in struttura vengono mantenuti regolari rapporti con familiari e con lo psichia-tra referente.
L’attuazione del progetto è sottoposta a periodiche verifiche tra équipe della struttura ospitante ed équipe in-viante con eventuale rimodulazione del progetto.
Le strutture residenziali si differenziano in base all’intensità dell’assistenza sanitaria (24 ore, 12 ore, per fasce orarie), al numero di ospiti ed alla finalità (riabilitazione, mantenimento delle abilità residue). La permanenza nelle strutture può essere pro-grammata per periodi brevi (ad esempio in alternativa al ricovero in SPDC), medi o lunghi in rapporto alla situa-zione psicopatologica della persona ed alle situazioni sociali e relazionali concomitanti.
ELENCO STRUTTURE RESIDENZIALI DIPARTIMENTALI
- Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta CTRP di Badia Polesine
- Comunità Terapeutica-Riabilitativa Protetta CTRP Ca’ Rossa
- Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta CTRPCorte Guazzo
- Comunità Alloggio Estensiva di Badia Polesine
- Comunità Alloggio di Base di Arquà Polesine
- Comunità Alloggio di Base Corte Guazzo
- Gruppo Appartamento GAP Villaggio del Sole di Badia Polesine
- GAP di Rovigo via Oroboni e via Galilei

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