Centrale Operativa Territoriale Cot
cot@aulss5.veneto.it
Sede di Rovigo
La COT è un modello organizzativo che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e di raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali: attività territoriali, sanitarie e socio-sanitarie, ospedaliere e che dialoga con le rete dell’emergenza-urgenza.
I fruitori diretti della COT sono clienti interni, ossia tutti gli attori del sistema distrettuale e ospedaliero, tra cui MMG, PLS e MCA, medici specialisti ambulatoriali interni, personale delle strutture di ricovero intermedie, residenziali e semi residenziali.
Rovigo (COT Hub e Spoke Distretto 1): V.le Tre Martiri, 89, Cittadella Socio Sanitaria, blocco A, piano Terra.
Adria (COT Spoke Distretto 2): Pz.le degli Etruschi, 9 Ospedale Vecchio, Corpo C.
- da U.O. ospedaliere (sia aziendali che privati accreditati, come Casa di Cura “Città di Rovigo”, Casa di Cura Santa Maria Maddalena e Casa di Cura Madonna della Salute di Porto Viro) per i pazienti in dimissione che necessitano di essere inseriti all’interno della rete assistenziale territoriale;
- dai Medici di medicina generale, Pediatri di Libera Scelta e Medici di Continuità Assistenziale per l’attivazione dei percorsi per i propri assistiti all’interno della rete territoriale;
- dai Servizi Sociali dei Comuni che afferiscono al territorio aziendale;
- dai Servizi distrettuali aziendali;
- dalle Strutture/ servizi di altre Ulss o extra Regione, per la presa in carico di pazienti in dimissione dai propri ospedali e che devono essere inseriti nella rete territoriale aziendale.
L’obiettivo della COT è quello di assicurare continuità, accessibilità ed integrazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria.
La COT assolve al suo ruolo di raccordo tra i vari servizi attraverso funzioni distinte e specifiche, seppur tra loro interdipendenti:
- coordinamento della presa in carico della persona tra i servizi e i professionisti sanitari coinvolti nei diversi setting assistenziali (transizione tra i diversi setting: ammissione/dimissione nelle strutture ospedaliere, nel trattamento temporaneo e/o definitivo residenziale, presso le strutture di ricovero intermedie o dimissione domiciliare);
- coordinamento/ottimizzazione degli interventi, attivando soggetti e risorse della rete assistenziale;
- tracciamento e monitoraggio delle transizioni da un luogo di cura all’altro o da un livello clinico assistenziale all’altro;
- supporto informativo e logistico, ai professionisti della rete assistenziale riguardo le attività e servizi distrettuali;
- raccolta, gestione e monitoraggio dei dati di salute, anche attraverso strumenti di telemedicina, dei percorsi integrati di cronicità (PIC) dei pazienti in assistenza domiciliare e gestione della piattaforma tecnologica di supporto per la presa in carico della persona (telemedicina, tele assistenza, strumenti di e-health, etc.), al fine di raccogliere, decodificare e classificare il bisogno.

BOLZON STEFANIA