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Note: Previa prenotazione al CUP il paziente può accedere all’ambulatorio neurosonologico (doppler TSA, transcranico, bubble test per PFO) del mercoledì e venerdì mattina. Questo ambulatorio è ubicato in Radiologia, stanza 11. Per raggiungere l’ambulatorio accedere dall’ingresso principale.

In Italia l’ictus è la 3°, la 2° in base ad alcune stime, causa di morte e rappresenta la principale causa di invalidità. Il trattamento della patologia in reparti dedicati (Unità Ictus o Stroke Unit) ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza e il grado di indipendenza dopo un ictus. La Stroke Unit si impegna a: indicare il trattamento piu’ appropriato per ogni caso di ictus al fine di contenerne gli esiti a monitorare la fase subacuta per prevenire e curare le complicanze a inquadrarne la causa, al fine di introdurre la terapia di prevenzione piu’ efficace. Essa si fonda su un approccio multi-disciplinare finalizzato ove possibile alla dimissione a domicilio o in reparti di riabilitazione.

Ospedale di Rovigo: Blocco D, 2° piano

La cura della fase acuta dell’ictus è una cura “tempo-dipendente”, come nell’infarto del miocardio e nel trauma. La catena di sopravvivenza parte fin dalla fase pre-ospedaliera grazie alla pre-allerta del codice ictus. La scelta del trattamento di riperfusione varia a seconda del paziente, delle terapie domiciliari in corso e delle neuroimmagini di base o avanzate (TC, TC perfusionale, angioTAC, RM DWI/Flair): fibrinolisi endovenosa fibrinolisi associata a trombectomia meccanica (intervento di Neuroradiologia interventistica) sola trombectomia meccanica in casi selezionati. Nel periodo successivo (ore-giorni), dedicato al monitoraggio e prevenzione, si avvia ove indicato una fisioterapia e logopedia precoci mentre si inquadrano le cause dell’ictus e le terapie piu’ opportune. La diagnostica eseguibile al letto del paziente si avvale di un apparecchio portatile per l’esecuzione di doppler TSA e transcranici e la diagnostica per PFO. Sono avviati percorsi di collaborazione “neuro-cardiologici” per la diagnosi di fibrillazione atriale occulta e cardiopatie. Dal punto di vista scientifico la Stroke Unit si impegna a registrare e monitorare i propri indicatori di performance al fine di implementare ove necessario le opportune correzioni di percorso. A tal fine è parte attiva a livello regionale, macroregionale e nazionale di Registri dedicati e pubblicazioni scientifiche derivanti da essi (REI, SITS-Istr, SITS-Qr). Partecipa a trials clinici nazionali e internazionali. E’ inoltre parte attiva del progetto internazionale Angels Initiative che promuove la cura dell’ictus e il lavoro in rete per le Stroke Unit.

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