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Nuovo Dipartimento per la continuità dell’assistenza, un modello innovativo primo in Regione

Data di pubblicazione: 25 aprile 2026

Nell’Azienda Ulss 5 Polesana, a partire dal mese in corso, è stato attivato un nuovo modello organizzativo finalizzato a garantire e presidiare la continuità assistenziale dei pazienti fragili nei passaggi tra ospedale e territorio. Il nuovo assetto prevede il coordinamento dei servizi aziendali attraverso il Dipartimento funzionale per la continuità dell’assistenza, la cui direzione – prima esperienza di questo tipo a livello regionale – è affidata a una dirigente delle professioni sanitarie: la Dott.ssa Lucia Rizzato, infermiera e già Direttore delle Professioni Sanitarie dell’Azienda.

“Le professioni sanitarie – sottolinea il Direttore Generale, Dott. Mauro Filippi – sono presenti in ogni setting di cura, ospedaliero e territoriale, anche nelle 24 ore. Questo rappresenta un elemento fondamentale per presidiare efficacemente i processi organizzativi e assistenziali che devono caratterizzare, anche con l’imminente avvio delle Case della Comunità, la presa in carico dei soggetti più fragili”.

La continuità delle cure è chiaramente assicurata da tutti i professionisti coinvolti, ognuno con le specifiche competenze, mentre il Dipartimento avrà un ruolo di facilitatore nello sviluppo e nell’attuazione di percorsi integrati, per garantire alla persona un’assistenza senza interruzioni nei diversi livelli di cura. Tra le principali strutture coinvolte figurano medicina, geriatria, cure primarie, servizi per la disabilità, medicina territoriale, strutture intermedie, cure domiciliari e Centrale Operativa Territoriale.

Tra gli obiettivi strategici del Dipartimento: consolidare modelli organizzativi per la presa in carico delle persone con patologie croniche e multimorbilità; migliorare la gestione delle transizioni tra ospedale e territorio; sviluppare la rete dei servizi territoriali secondo il DM 77/2022; promuovere percorsi di cura integrati con il coinvolgimento attivo di pazienti e caregiver; sostenere l’implementazione della telemedicina e l’interoperabilità dei dati tra servizi.

Il Dipartimento opererà in stretta sinergia con la medicina del territorio, le strutture private accreditate e la rete dei servizi sociali e socio-sanitari, elementi chiave per garantire una presa in carico continua e centrata sulla persona.

“Questo incarico rappresenta una grande sfida e al tempo stesso un’opportunità per valorizzare il ruolo delle professioni sanitarie nei processi di integrazione tra ospedale e territorio – ha dichiarato la Dr.ssa Rizzato - Il nostro obiettivo è costruire percorsi realmente centrati sulla persona, in grado di accompagnarla lungo tutto il percorso di cura, evitando frammentazioni e discontinuità. Lavoreremo per rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, promuovendo modelli organizzativi innovativi, l’utilizzo della telemedicina e una gestione sempre più condivisa delle informazioni, affinché ogni paziente fragile possa ricevere risposte tempestive, appropriate e coordinate”.

 

Ultimo aggiornamento: 24/04/2026 14:28

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