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L'Azienda ULSS 5 Polesana porta nel cuore della città le manovre salvavita: esercitazioni pratiche con gli studenti, formazione aperta alla cittadinanza e consegna di un defibrillatore alla Questura di Rovigo

Data di pubblicazione: 16 ottobre 2026
Per salvare una vita non occorre necessariamente essere medici o soccorritori. A volte bastano due mani, poche conoscenze fondamentali e la capacità di intervenire senza perdere tempo. È questo il messaggio che l'Azienda ULSS 5 Polesana ha voluto portare nel cuore di Rovigo in occasione di World Restart a Heart, la Giornata Mondiale della Rianimazione Cardiopolmonare, celebrata oggi, venerdì 16 ottobre, con una grande iniziativa di sensibilizzazione in Piazza Vittorio Emanuele II.
Una giornata per ricordare che di fronte a un arresto cardiaco ogni minuto conta e che ciascun cittadino può diventare il primo anello della catena del soccorso, contribuendo concretamente a salvare una vita.
L'iniziativa, promossa dall'Azienda ULSS 5 Polesana attraverso il SUEM 118, in collaborazione con Croce Rossa Italiana – Comitato di Rovigo, Croce Verde di Adria e Ufficio Scolastico Provinciale, ha trasformato la piazza cittadina in un grande spazio di formazione, dove i professionisti dell'emergenza hanno messo a disposizione della popolazione le proprie competenze per insegnare le principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare.
Protagonisti della mattinata sono stati gli studenti delle scuole del territorio, coinvolti in sessioni formative ed esercitazioni pratiche. Guidati dagli operatori del soccorso, i ragazzi hanno potuto sperimentare direttamente le manovre di rianimazione, imparando a riconoscere un arresto cardiaco, ad allertare tempestivamente il sistema di emergenza e a eseguire le compressioni toraciche in attesa dell'arrivo dei soccorsi.
Alla fine della mattinata, si è svolto il momento istituzionale, alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti delle istituzioni, durante il quale è stato ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari, associazioni di volontariato e mondo della scuola nella diffusione della cultura della prevenzione e del soccorso. Il momento istituzionale si è concluso con la consegna di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) al Questore di Rovigo, Andrea Straffelini, un gesto concreto che testimonia l'importanza di rendere gli strumenti salvavita sempre più accessibili e di rafforzare la rete di protezione della comunità.
Nel pomeriggio, dalle 13.30 alle 16.00, le postazioni formative sono state aperte a tutta la cittadinanza, offrendo a chiunque la possibilità di avvicinarsi alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e di comprendere quanto possa essere determinante un intervento tempestivo.
“La capacità di salvare una vita non deve essere patrimonio esclusivo dei professionisti sanitari, ma una conoscenza condivisa da tutta la comunità - ha sottolineato il Direttore Generale dell'Azienda ULSS 5 Polesana, Mauro Filippi - Sapere cosa fare, riconoscere un arresto cardiaco e iniziare tempestivamente le manovre di rianimazione può cambiare il destino di una persona. Ringrazio i professionisti del nostro SUEM 118, la Croce Rossa, la Croce Verde, il mondo scolastico e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata. La sicurezza di una comunità si costruisce condividendo conoscenze, responsabilità e strumenti che possono davvero fare la differenza”.
 
Ultimo aggiornamento: 16/10/2026 14:32

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